Sportello sostenibilità, notizie del 22/02/2021

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  •  Moda sostenibile: italiani sempre più amanti dell’usato - La moda sostenibile passa per modelli produttivi più eco-friendly, ma anche per abitudini di consumo più in linea con il rispetto della Terra. 

Su questo secondo percorso sembrerebbero avviati anche molti dei consumatori italiani. Stando ai dati presentati dal sito Subito la categoria Abbigliamento e Accessori ha sperimentato un vero e proprio boom nel 2020. Rispetto al 2019 la crescita del numero di compravendite relative all’usato è stata del 18%. Le giovani under 35 che vivono in città sono la categoria maggiormente portata all’acquisto dell’abbigliamento usato. Un comportamento che consente di vestire con abiti ricercati, ma di impattare in misura inferiore sull’ambiente. Un modello di moda sostenibile soprattutto per quanto riguarda la riduzione degli sprechi e dell’acquisto di prodotti nuovi (legati in misura variabile a ulteriori dispendi in termini energetici e idrici). In questo modo l’acquisto dell’usato può assumere una nuova “veste”, andando oltre il semplice risparmio economico. Per capire quanto sia possibile risparmiare in termini di emissioni di CO2 il sito ha diffuso anche alcuni dati relativi alle emissioni equivalenti per i capi di maggiore interesse. Ad esempio un paio di sneakers usate permettono di evitare 13,6 kg di CO2, mentre sono circa 13 quelli associati a un giubbotto o a una giacca. Numeri quasi triplicati quando si parla di jeans usati: acquistare questo prodotto di seconda mano risparmia all’ambiente 33,4 chilogrammi di CO2. Più bassi, ma sempre degni di nota quelli relativi a un abito (4 kg/CO2) e a una maglietta (2 kg).

  •  Etna, eruzione regala nuove immagini spettacolari - L’Etna ha deciso di risvegliarsi in questi giorni regalando nuove e spettacolari immagini. Un’eruzione che nelle ore notturne ha assunto dei toni rosso vivo capaci di attirare attenzione su “A muntagna” da tutte le parti del mondo.

L’eruzione dell’Etna ha avuto origine dal cratere di sud-est, e a distanza di giorni è ancora capace di regalare immagini memorabili. Alte fontane di lava sono fuoriuscite dalla montagna, con colonne di fumo denso che hanno raggiunto i 700 metri di altezza. Un’intensa colata lavica è discesa lungo la montagna in direzione Valle del Bove. Alla lava si sono aggiunti come in precedenti occasioni piogge di lapilli e rocce. Soprattutto molta cenere, tanto da costringere le località più vicine (in particolare Zafferana, Fleri e Acireale) a una specifica pulizia stradale. I più “ispirati” hanno approfittato dell’occasione anche per esprimere dichiarazioni di vario genere. La durata effettiva dell’eruzione in sé sarebbe durata poco meno di un’ora, hanno dichiarato gli esperti dell’INGV-OE di Catania.

  •  Fracking, California pronta a bloccare i nuovi permessi - La California è pronta a bloccare le perforazioni da fracking già dal primo gennaio 2022. Un’urgenza che coinvolgerebbe le zone abitate e che potrebbe liberare l’intero stato entro il 2027.

La proposta di legge è stata avanzata da pochi giorni e farà sicuramente discutere, mettendo a confronto i democratici contro i repubblicani (pronti a difendere l’industria fossile). Ma la regolamentazione del fracking è un argomento caldo che il nuove presidente Biden aveva promesso di gestire, inserendolo nel programma della sua campagna elettorale. Il fracking è una tecnica di estrazione di petrolio e gas direttamente dal sottosuolo, consiste nell’inserimento di miscele chimiche, sabbia e forti pressione di acqua direttamente nella roccia. Una pratica invasiva che gli ambientalisti considerano lesiva per il terreno tanto da impoverirlo, ma anche per la popolazioni se praticata nei pressi di aree abitate. Per questo i senatori Scott Wiener e Monique Limón hanno avanzato il disegno di legge che si prefigge di bloccare i nuovi permessi, senza rinnovare quelli in atto a partire dal primo gennaio 2022. Ponendo uno stop alle attività a circa 800 metri di distanza dalle zone abitate, ma anche da scuole, strutture sanitaria o di assistenza e degenza, oltra a dormitori o prigioni. L’obiettivo della proposta di legge è di porre un freno a questo continuo impoverimento del sottosuolo. Uno stop che potrebbe diventare definitivo in tutto lo Stato dal 1 gennaio 2027 e potrebbe coinvolgere sia il fracking che altre pratiche invasive ed estrattive quali l’acidificazione, la stimolazione ciclica del vapore e l’iniezione idraulica. L’acid well stimulation consiste nell’iniettare sostanze chimiche in grado di sciogliere i minerali del sottosuolo per migliorare le potenzialità del giacimento. Invece la stimolazione ciclica del vapore utilizza quest’ultimo con forti pressioni così da fratturare le rocce del sottosuolo, o in alternativa con l’acqua (nota come iniezione idraulica). Una vera minaccia per la comunità, come l’ha definita Wiener che preme perché la California agisca in fretta anche per attuare un’economia energetica pulita al 100%.

Tecniche fortemente impattanti anche sulla qualità delle acque presenti nel sottosuolo e in grado di contribuire al cambiamento climatico globale, producendo un quantitativo elevato di rifiuti tossici difficili da smaltire.