Sportello Sostenibilità FITeL, notizie del 31/12/2020

 Notizie su #sostenibilità, #rinnovabili, #ambiente e #sharingeconomy, da #CRTFITeLdelDucato post di giovedì 31 dicembre 2020:

  • Cresce il numero di chi ama la natura: è l’effetto Covid - Tra gli effetti imprevisti della pandemia di Covid-19 pare esserci anche un maggiore amore per la natura.

Secondo uno studio condotto dalla University of Vermont nei primi mesi di diffusione del Coronavirus il 26% di coloro che hanno frequentato un parco naturale sono da ritenersi “rari” od “occasionali” frequentatori. I ricercatori hanno svolto un’indagine specifica all’interno di 25 parchi naturali del Vermont. Circa 214mila i residenti nell’area coinvolta, equivalenti a circa un terzo della popolazione totale dello Stato USA. I questionari sono stati somministrati a un campione di 400 individui. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica PLOS ONE.

  • Come fare in casa il fertilizzante naturale - Il ricorso a un fertilizzante è una necessità frequente sia in giardino che nell’orto.

Si tratti di ortaggi oppure di piante ornamentali, i vegetali hanno bisogno di un terreno ricco di sostanze nutritive affinché crescano rigogliose. Azoto, fosforo, potassio e calcio sono solo alcuni degli elementi che garantiscono alla pianta un approvvigionamento nutritivo ideale, ma come realizzare un fertilizzante naturale completamente fatto in casa? Sono molti gli elementi naturali che possono essere recuperati per realizzare un ottimo fertilizzante fai da te, ideale per concimare il terreno di qualsiasi tipologia di pianta. Il modo più semplice per ottenere un efficace fertilizzante è quello di affidarsi al compost. Questa sostanza, realizzata recuperando gli scarti da cucina, è infatti ricca di sostanze nutritive che permettono la crescita rigogliosa di fiori, piante da frutto e ortaggi. Inoltre è completamente naturale, ecologica e a impatto zero sull’ambiente. Realizzare del compost fatto in casa è molto semplice, anche per chi non ha a disposizione grandi spazi. È infatti sufficiente recuperare un bidone oppure un contenitore, in plastica oppure in legno, ed effettuare delle strisce di fori sulla superficie per garantire la corretta circolazione dell’aria. Dopodiché si riempie un terzo del contenitore con del terriccio morbido e, se disponibili, si aggiungono dei comuni vermi da prato. A questo punto, non resta che inserire nel bidone gli scarti più comuni di cucina, come bucce, frutta non più commestibile, pane e molto altro ancora. Si mescola quindi ciclicamente. Dopo circa 3 o sei mesi il terriccio arricchito creato potrà essere impiegato sia nel giardino che nell’orto. Un’altra possibilità per realizzare un potente fertilizzante naturale è quella di ricorrere ad alcuni elementi molto comuni nella casa. Si tratta della cenere, del caffè e dello lievito di birra. Questi elementi sono infatti alla base di molti concimi azotati, ideali per garantire a qualsiasi vegetale una crescita rapida e un prolifico sviluppo.

  • Cambiamenti climatici: pesanti danni nel 2020 - I cambiamenti climatici hanno causato enormi danni nel corso del 2020, uno degli anni più complessi dall’inizio del nuovo millennio.

E non solo per la pandemia da coronavirus in corso. È quanto testimonia un nuovo studio, condotto dall’associazione benefica Christian Aid: negli ultimi dodici mesi i fenomeni atmosferici estremi sono risultati particolarmente frequenti. Dagli incendi in Australia dello scorso gennaio fino alle alluvioni che hanno coinvolto l’Europa in autunno, le perdite sono state incredibili. Oltre a migliaia di morti in tutto il mondo – e miliardi di animali rimasti vittime di fuoco e acqua – anche i danni economici sono da record. L’associazione Christian Aid ha voluto analizzare i 10 eventi climatici più gravi del 2020, calcolandone i relativi costi economici. Sei di questi fenomeni si sono verificati in Asia, in particolare con gravi alluvioni in Cina e in India, tali da determinare perdite pari a 40 miliardi di dollari. Gli Stati Uniti, tra uragani e incendi, hanno invece perso ben 60 miliardi di dollari. Come già anticipato, le conseguenze più gravi si sono registrare in Asia. Si sono registrate temperature record nei mari arabi e nel Golfo del Bengala, tra i 30 e i 33 gradi. Queste temperature determinano delle ondate di calore marine che intensificano i cicloni pre-monsonici come Amphan e Nisarga. Sarah Perkins-Kirkpatrick, del Climate Change Research Centre dell’Università australiana del Nuovo Galles del Sudan evidenziato: “Come il 2019, anche il 2020 è stato ricco di eventi disastrosi. Abbiamo tutti visto cosa sta succedendo con un aumento di solo un grado della temperatura globale. […] Purtroppo, dobbiamo aspettarci più anni simili al 2020 – o addirittura peggio – man mano che le temperature globali salgono.”