Sportello sostenibilità FITeL, notizie del 07/01/2021

Notizie su #sostenibilità, #rinnovabili, #ambiente e #sharingeconomy, da #CRTFITeLdelDucato post di giovedì 7 gennaio 2021:

  • Deposito scorie nucleari: indicate le 67 aree idonee, la lista - È stata resa pubblicata la tanto attesa e temuta mappa dei siti idonei a ospitare il deposito italiano di scorie nucleari. 

 Elaborata in questi anni dalla Sogin, è frutto di un documento nel quale la società pubblica di gestione del nucleare ha indicato 67 aree potenzialmente adatte a portare lo scomodo fardello. Diverse le Regioni inserite nella mappa Sogin per l’individuazione del sito idoneo a ospitare il Deposito Unico nazionale per le scorie nucleari. Alcune aree più di altre sono ritenute valide al deposito unico non soltanto dei prodotti di scarto generati quotidianamente da dispositivi medici, per l’esecuzione di procedure diagnostiche come i mezzi di contrasto o altri rifiuti a moderata radioattività, ma anche scarti del mai decollato tentativo di lanciare il nucleare in Italia. Diverse critiche sono arrivate già da alcuni consigli regionali e dalle associazioni ambientaliste. Tra queste Greenpeace, che in una nota stampa ha espresso delle perplessità riguardo la tipologia e il numero di siti necessari: Greenpeace ribadisce di non condividere la strategia scelta dall’Italia, basata sull’unica ipotesi di dotarsi di un solo Deposito Nazionale che ospiti a lungo termine i rifiuti di bassa attività e, “temporaneamente”, i rifiuti di media ed alta attività. Oltre a essere l’unico caso al mondo di gestione combinata dei rifiuti, tutto ciò ha implicazioni non secondarie: come la possibile decisione di “nuclearizzare” un nuovo sito vincolandolo a lungo termine alla presenza di rifiuti pericolosi. Oltre all’ipotesi – tutta da verificare – che vi sia un consenso dei cittadini, e degli enti che li rappresentano territorialmente, a ospitare il deposito unico. Sarebbe stato più logico verificare più scenari e varianti di realizzazione del Programma utilizzando i siti esistenti o parte di essi e applicare a queste opzioni una procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), in modo da evidenziare i pro e i contro delle diverse soluzioni. Il Programma non può, come è ovvio, risolvere la questione definitivamente, ma di fatto propone una lunga transizione, stimabile nell’ordine di un secolo, in cui la parte minore in volume dei rifiuti nucleari, ma fortemente maggioritaria della radioattività, è gestita “temporaneamente” in un Deposito unico che non può ospitarla definitivamente.

  • Lavare i piatti senza detersivo: trucchi e consigli ecosostenibili - I prodotti che normalmente troviamo in commercio possono essere realizzati anche in casa con ingredienti naturali e senza detersivo.

Anche lavare le cose più semplici può portare un grosso danno all’ambiente: ecco perché diventa importante sapere come pulire in modo ecologico anche senza detersivo. In questo periodo di forte comunione (ma anche di pigrizia) i piatti continuano ad accumularsi nel lavello ed è giunto il momento di affrontarli, iniziamo dai prodotti per la pulizia: che fare se abbiamo finito il nostro detersivo ecologico? Il primo passo da compiere è mettere un tappo al lavello dove faremo scorrere l’acqua di cui abbiamo bisogno senza sprecarla. Ammucchiate le cose da lavare accanto e procedete iniziando da bicchieri, tazze e tazzine e piattini da caffè, che non essendo né incrostati né unti avranno bisogno del sapone. A questo punto avrete bisogno di realizzare il vostro prodotto per le stoviglie più difficili da pulire. Occorre: 1 parte di aceto di vino bianco; 2 parti d’acqua; 1 parte di succo di limone. Prendete un contenitore vuoto con uno spruzzino e assicuratevi che sia perfettamente pulito. Inserite tutti gli ingredienti nel contenitore e mescolate per rendere il composto omogeneo; ora siete pronti per utilizzarlo, passandone una quantità contenuta su una spugna ecologica e utilizzando l’acqua a disposizione nel lavello. Se non vi avvicinate al lavaggio subito dopo l’utilizzo delle stoviglie, per le padelle più sporche il consiglio è di lasciarle a bagno con un po’ di sapone home made magari nell’acqua di cottura della pasta, in modo che sia calda e che non vada sprecata. Per stoviglie come grattuggia, passaverdure e colini dove lo sporco s’infila in parti impossibili da raggiungere, usate uno spazzolino da denti che vi possa aiutare ad arrivare dove la spugna si ferma. Ce ne sono in bambù veramente affidabili ed ecologici. Ora potete togliere il tappo: le stoviglie sono pulite e voi avete anche rispettato l’ambiente.

  • Superbonus 110% prorogato al 2022: termini e novità - Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la proroga al 2022 del Superbonus 110%, ecco i termini aggiornati e le novità introdotte.

Un anno in meno di quanto invocato da diverse associazioni di categoria e dagli ambientalisti, ma comunque un’ulteriore opportunità per chi vuole ristrutturare il proprio immobile. A questa si sommano diverse altre novità, che andiamo a riepilogare in questo testo, con eventuali rimandi agli articoli di approfondimento specifici. La prima e più importante novità che deriva dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di Bilancio è la proroga al 2022 del Superbonus 110%. Si tratta di una proroga “base” al 30 giugno 2022, che si estende al 31 dicembre dello stesso anno qualora i lavori in essere abbiano raggiunto il 60% del completamento entro la prima scadenza (quella del 30 giugno). Estesa al 2022 anche la possibilità di cedere il credito o di ottenere uno sconto direttamente in fattura. Le spese sostenute nel corso di tale anno verranno inoltre rimborsate in quattro anni (non cinque, come previsto per gli anni precedenti). Un’ulteriore variazione interessa gli istituti Iacp (Istituti autonomi case popolari), che vedranno prorogato il Superbonus dall’attuale scadenza (30 giugno 2022) al 31 dicembre 2022. Completando entro tale data il 60% dei lavori previsti il termine verrà esteso al 30 giugno 2023. Diversi chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate hanno riguardato la definizione di immobile con accesso autonomo. Sul tema è intervenuta anche la nuova legge, stabilendo che può essere definito “funzionalmente indipendente” l’immobile dotato di almeno tre dei seguenti impianti: gas, servizio idrico, corrente elettrica, climatizzazione invernale. Quando si parla di Ecobonus 110% e Superbonus sono diverse le tematiche riguardanti i condomini. Si parte dal numero di unità immobiliari che possono essere oggetto dell’incentivo fino alla possibilità di agevolazione per i lavori eseguiti nelle parti comuni. Una delle novità introdotte con la legge di Bilancio riguarda il quorum da raggiungere affinché siano valide le delibere condominiali in materia di Superbonus. Per il via libera dell’assemblea condominiale (ad esempio all’esecuzione dei lavori oggetto di bonus, alla cessione del credito o allo sconto in fattura) è sufficiente d’ora in poi la maggioranza dei presenti, purché rappresenti almeno un terzo del valore economico dello stabile. Altra novità riguarda la polizza di assicurazione da parte di chi si occupa del rilascio di asseverazioni o attestazioni: non sarà più obbligatorio stipulare una nuova polizza, ma potrà essere integrata quella in essere qualora presenti un massimale di almeno 500mila euro.