Proscenio Aggettante incontra le Terre Verdiane

La rassegna del teatro sociale “Proscenio Aggettante” arrivata alla sua XXI^ edizione e incontra le “terre verdiane”, dove si sposano arte, musica e gusto.

Queste terre sono state culla di tanti artisti, come non ricordare il maestro Giuseppe Verdi che nacque nelle campagne di Roncole, una frazione di Busseto (PR), diventato compositore affermato, ricco e noto al pubblico internazionale, riscoprì il fascino della campagna, le terre della sua infanzia, quelle che oggi definiamo “Terre Verdiane” proprio in suo onore. 

Nella vicina Fidenza nasce l’artista Girolamo Magnani, scenografo preferito dal Maestro Verdi e che egli definì “Pittore eccellentissimo”, “il più grande scenografo d’Italia”. All’artista fidentino è dedicato il teatro della Città che il prossimo 28 settembre sarà sede della premiazione della XXI^ rassegna teatrale “Proscenio Aggettante” e dello spettacolo di chiusura della manifestazione. 

Coinvolti in questa finale della rassegna di Teatro Sociale organizzata da FITeL Nazionale sono i “Piccoli Teatri” dei Comuni di Fiorenzuola d’Arda, Fontanellato, Soragna e Roccabianca (nella frazione di Ragazzola)

L'ingresso agli spettacoli è a offerta libera ed è possibile fare la prenotazione tramite il servizio biglietteria, prossimamente aggiorneremo la notizia con il programma dettagliato della rassegna.

Ricordando gli artisti che hanno dato lustro a queste terre non possiamo dimenticare il giornalista e scrittore di grande successo, Guareschi che fu uno dei personaggi che meglio di altri seppe raccontare le “terre di Verdi” ed i luoghi che disegnano “la Bassa, la piatta striscia di terra grassa, distesa lungo la riva destra del Po, fra Piacenza e Guastalla”

Dobbiamo anche ricordare il commediografo e librettista Luigi Illica, nato Castell'Arquato in Val d’Arda, che è sicuramente tra i principali librettisti dell'epoca post-verdiana e lavorò per Giacomo Puccini, e molti altri musicisti. 

Da Castell’Arquato lungo il corso dell’Arda si arriva a Fiorenzuola d’Arda, dove il Teatro Verdi ospiterà due serate della finale nazionale di “Proscenio Aggettante”

Le città di Fiorenzuola d’Arda e Fidenza si trovano sullo storico percorso della Via Francigena e ne portano le tracce nella loro storia. 

L’apertura della rassegna si terrà il 23 settembre nel Teatro comunale di Soragna con lo spettacolo “La vertigine della libertà”, riduzione teatrale, realizzata da Guido Mezzera del capitolo più conosciuto de “I fratelli Karamazov” di Fedor Dostoevskij: “La leggenda del Grande Inquisitore”

Per chi volesse dedicare un po' di tempo alla scoperta di Soragna segnaliamo la Rocca Meli Lupi, il Museo del Parmigiano Reggiano e il Museo Ebraico "Fausto Levi”, situato nel centro storico medievale della Città, nell’edificio seicentesco che ospita l’artistica Sinagoga del 1855. Il Museo illustra la storia delle Comunità Ebraiche parmensi e piacentine.  

L’esperienza di questi anni della rassegna “Proscenio Aggettante” è un momento molto importante della vita associativa di FITeL, è un arricchimento che viene dall’incontro con le compagnie che partecipano alla rassegna e il “camminare insieme” porta a scoprire anche un territorio dove si sposano arte, musica e gusto. 

Il teatro amatoriale ha un valore incontestabile, si tratta di quella pratica per la quale un gruppo di persone appassionate si incontra e decidono di mettere in scena uno spettacolo. Si preparano, fanno prove e poi si va in scena davanti agli amici, ai colleghi e ai parenti. 

Perché il teatro sociale abbia un forte senso sociale ha bisogno di sperimentare modelli aperti che eludano la rappresentazione spettacolare o quantomeno che si lavori sul concetto di sincerità, interrogandosi sulla capacità del dispositivo teatrale di accogliere il tema avendo a disposizione quegli esseri umani e non altri. Strutture drammaturgiche, in sostanza, che lascino intravedere i processi che quel percorso ha fatto emergere. 

L’etichetta “teatro sociale”, insomma, non deve giustificare l’assenza dell’arte e del mestiere teatrale in favore del dilettantismo; altrimenti in nome dei beneficiari si offre a essi uno strumento involuto e non efficace.