La Leggenda del Grande Inquisitore

«L’episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo d’una bellezza inestimabile.» (Sigmund Freud)

 «Amare il prossimo come se stessi (…) è impossibile. Su questa terra siamo legati dalla legge dell’individualità. Il nostro io ci è di ostacolo» (F.M. Dostoevskij). "La Leggenda del Grande Inquisitore", contenuta nel romanzo I fratelli Karamazov , è il manifesto del pensiero religioso di Dostoevskij. Un pensiero che non procede dalla libertà a Dio (come fa Kant), ma da Dio alla libertà. 

Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda (PC) 18 maggio 2019 ore 21:00

LA LEGGENDA DEL GRANDE INQUISITORE

da “I Fratelli Karamazov” di Fëdor Michajlovič Dostoevskij

Adattamento teatrale e regia di Guido Mezzera

In scena: Federico Caon, Andrea Del Vitto, Marco Libralato, Guido Mezzera. Consulente musicale: Maestro Giacomo Mezzalira. Tecnico del suono: Alberto Mentasti. Tecnico delle immagini: Paolo Zatta. Tecnico delle luci: Cesare Bianchi

Ingresso a offerta libera Prenotazione presso Inform’Arti - Ufficio Teatro, aperto dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 12:30 (Tel. 0523.985253; 0523.989250; 0523.989274).

Teatro Verdi - Via Liberazione Fiorenzuola d’Arda (PC) - parcheggio più vicino Piazzale Cavour

Nella leggenda, raccontata dall’ateo Ivan Karamazov al fratello Aloşa, Gesù riappare sulla terra a Siviglia ai tempi della Santa Inquisizione e viene imprigionato come eretico. Il Grande Inquisitore si reca da lui nella notte e lo apostrofa lungamente  sul problema del valore della libertà per l'uomo. 

Il Grande Inquisitore è l’espressione più conseguente, più compiuta della coscienza moderna, per quel lato, almeno, in cui l’estremo della teologia cristiana della redenzione del mondo dal male si congiunge col pensiero “orientale”, pagano, della redenzione naturale del male.

La figura del Grande Inquisitore partendo dalla libertà assoluta giunge al dispotismo estremo. Nulla è per l’uomo più seducente che la libertà della sua coscienza, ma nulla anche è più tormentoso.

Lo spettacolo partecipa alla rassegna “Piccoli teatri” promossa da FITeL Emilia Romagna per la selezione dello spettacolo che rappresenterà la Regione Emilia Romagna alla rassegna nazionale di teatro sociale “Proscenio Aggettante” organizzata dalla Federazione Italiana Tempo Libero.