“Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa”

II^ edizione del premio letterario “Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa”

Il gusto ci ha reso gli uomini e le donne che siamo perché è il gusto che possiede la chiave della nostra salute perché il gusto è come l’amore non possiamo farne a meno.  In tutte le letterature di ogni Paese, civiltà ed epoca troviamo riferimenti nella poesia e nella narrativa alla nobile arte del cucinare, alla vite, all’uva e al vino; alle ricette e ai piatti, reali o inventati; ai molti simboli di cui il cibo e il vino, nel tempo si sono fatti portatori dei significati più o meno nascosti che sanno conservare.

Questo concorso nasce nel 2019 su iniziativa del CRT FITel del Ducato A.P.S. e vedeva premiato lo scrittore Andrea Vitali, purtroppo l’edizione 2020 non si è potuta realizzare a causa dell’emergenza nata dalla pandemia COVID. Quest’anno viene riproposto ponendo l’attenzione oltre che nella narrativa anche nella poesia. 

Il cibo e il buon vino sono componenti importanti di quella che generalmente chiamiamo letteratura, ma che potremmo ancor più genericamente definire “la Storia dell’uomo”, il cibo e il vino si collocano fuori da ogni luogo e da ogni tempo, pur essendo una salda presenza al loro interno.

Il vino, l’uva e la vite hanno ispirato tantissimi grandi poeti e scrittori che li hanno resi protagonisti. Scrivere del vino, nella poesia o nella narrativa, significa confrontarsi con la storia dell'uomo: a conferma dell'amore che gli antichi nutrivano per questa bevanda, basti pensare al fatto che molti si dichiaravano certi che fosse stata la sua scoperta a rendere l'uomo un essere evoluto, capace di rapporti sociali.

Il vino e il cibo in genere, sono da sempre stati considerati un bene prezioso.

"La nobile arte del cucinare, della vite, dell’uva e del vino" accompagnano nella letteratura paesaggi familiari, che sono il luogo della memoria e del ricordo del passato. A volte è sufficiente un odore nell’aria perché riaffiorino volti e immagini che credevamo essere andate perdute per sempre, ma che sono rimaste impresse dentro di noi, può bastare una fetta di ciambella e un bicchiere di vino per far affiorare in noi qualcosa di straordinario.

Possiamo trovare il racconto ambientato in una sfarzosa sala di un antico palazzo, in un sontuoso banchetto di una ricca famiglia della borghesia del XIX secolo, in cui la tavola si fa simbolo dell’ambiente sociale e culturale, diventando un filtro attraverso il quale osservare nel dettaglio la vita di un’epoca.

La narrazione ci può accompagnare anche sulla povera tavola dei contadini italiani, che si presenta in veste simile tanto nelle terre del “Mondo piccolo” di Giovannino Guareschi, quanto negli immensi e aridi latifondi del meridione. Tavole povere, con una mancanza ricorrente, dove resta qualcosa da difendere strenuamente e da conquistare con fatica giorno dopo giorno. Proprio in questi contesti, il cibo e il vino si fanno portatori di genuinità e di vita autentica come può esserlo la vita nei campi, fatta di lavoro, onestà, sudore, condivisione e gioia per le piccole cose.

La tavola è anche un luogo di rivelazioni, poiché oltre alla condivisione del pasto gli uomini attorno ad essa condividono anche angosce e inquietudini.

Ma non dobbiamo compiere l’errore di collegare "La nobile arte del cucinare, della vite, dell’uva e del vino" unicamente a situazioni e sentimenti piacevoli: la stessa letteratura è ricca di esempi che dimostrano il contrario, possono assumere un valore profondo e angoscioso, quasi inquietante, per poi passare all’orrore in tutti quei versi e racconti che si collegano, più o meno direttamente, alla disumana esperienza dei lager e dei campi di sterminio. Il cibo raggiunge qui il suo significato più estremo, richiamando la morte attraverso collegamenti raccapriccianti: basti pensare ai forni crematori che venivano presentati come forni per cuocere il pane.

Perché il cibo è parte integrante della vita dell’uomo, così come lo è la letteratura: e in definitiva, il loro intrecciarsi è una conseguenza naturale del loro stesso essere.

Una giuria selezionerà e premierà le opere e gli autori individuati dalla stessa giuria e tra quelli segnalati tramite i siti dei promotori di questo concorso, o dai social e/o inviati con la posta elettronica a premioilgustoatavola@gmail.com.

Membri della Giuria: Antonella Bergonzoni, del Cral Telecom Bologna - responsabile gruppo enogastronomico del circolo (Tel. 3356920425). Giorgio Cannì, giornalista e presidente dell’Associazione ”I Mille Tesori”. Guido Mezzera - presidente della giuria, del ”CRT FITeL Ducato”, scrittore e ispiratore della compagnia teatrale amatoriale iCanzonieri. Patrizia Goldoni, del ”CRT FITeL Bologna”. Pierangela Vesentini, dell’Associazione ”MèCA” poetessa e insegnante.

Responsabile organizzativo: Paolo Merli 

Ricorderemo con una particolare menzione il gusto a tavola negli autori classici nella poesia e nella narrativa:

  • Il cibo, il vino, l’uva e la vite nella poesia.
  • Il cibo, il vino, l’uva e la vite nella narrativa.

Verranno premiate le opere degli autori contemporanei che hanno scritto  del gusto a tavola nella poesia e nella narrativa:

  •  Nella I^ sezione “il gusto a tavola nella poesia”:
    •  Il vino, l’uva e la vite nella poesia
    •  Il cibo nella poesia
  •  Nella II^ sezione “il gusto a tavola nella narrativa”:
    •  Il vino, l’uva e la vite nella narrativa
    •  Il cibo nella narrativa

Verrà poi assegnato il premio speciale FITeL Emilia-Romagna “Il gusto a tavola nella poesia e nella narrativa” per i giovani autori emergenti nella poesia e nella narrativa aderenti alla Federazione Italiana Tempo Libero.

L’evento è organizzato dalle Associazioni di Promozione Sociale: CRT FITeL del Ducato, CRAL USL Piacenza, SAPORI e SAPERI, ed è sostenuto da FITeL Emilia-Romagna con il patrocinio dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia e dal Comune di Piacenza e dal Comune di Fiorenzuola d’Arda. Una giuria selezionerà e premierà le opere e gli autori individuati dalla stessa giuria e tra quelli segnalati tramite Facebook e/o inviati con la posta elettronica a premioilgustoatavola@gmail.com.

Il regolamento del concorso e il modulo di partecipazione sono disponibili a questo link: http://www.crtfiteldelducato.it/1/upload/regolamento_e_domanda_concorso_2021.pdf 

Contatti:

Contatto telefonico: Tel. +39 345 616 7195